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Roma, Venerdì 8 novembre 2019, presso l’Auditorium Massimo di Roma, l'Istituto Italiano di Project Management ha organizzato l'ottava edizione del PMexpo 2019, evento nazionale di riferimento per la community del project management dedicato alla diffusione delle metodologie del Project Management e volto a sostenere l’apprendimento costante per la crescita di una PM community che possa essere identificativa e referenziale per tutti quelli che lavorano nel mondo dei progetti.

L’evento è stato introdotto dalla Project Manager Claudia Spagnuolo e dal VicePresidente Graziano Trasarti, che ha coordinato il team di volontari, mentre il Presidente Enrico Mastrofini ha illustrato ai partecipanti le principali attività svolte da Isipm per la diffusione della disciplina in Italia ricordando anche il 10° anniversario della pubblicazione della rivista “ Il Project Manager”.

Nelle diverse sessioni parallele, a cui hanno partecipato circa 1200 persone, sono stati trattati molti temi, dagli "strumenti gestionali" alla necessità di coniugare le hard skill con le soft skill, di come l'innovazione abbia bisogno di adeguata preparazione del team che la gestisca e di come vada "accompagnata" dalle persone giuste per raggiungere un successo reale. Tutto ha ruotato intorno alle tre parole chiave scelte per questa giornata: Persona, Competenze, PM community.

Tra i diversi interventi apprezzati dai partecipanti vogliamo citiamo in particolare:

PM 2.0 e PM 3.0 il futuro del project management” di Harold Kerzner, che è stata poi seguita da una interessante sessione di domande e risposte col relatore , a cui è stato conferito l’ISIPM Award 2019 per il suo straordinario contributo alla diffusione del project management nel mondo.

Ispirational Talk di Giuseppe Carella, scrittore e relatore in numerosi convegni in giro per il mondo sui temi legati alle tecnologie, agli impatti organizzativi e al change management, che ha insegnato in molte università italiane e al MIT nel 1994, e che ama definirsi "spacciatore, senza licenza, di musica rock". Il suo seducente intervento è stato incentrato su un progetto che ha gestito a Dubai nel settore dell’ecommerce / marketplace (Progetto “noon” e diversità cognitiva all'opera).

Progetti di Innovazione - Ivan Ortenzi ha discusso sulla figura dell’Innovation Manager ponendo l’accento su passi pragmatici per costruire un approccio strutturato, sistematico e reiterato nel tempo all’innovazione in azienda (La solitudine dell’Innovation Manager); seguito poi da Nicola Camillo e Giordano Ferrari che hanno parlato di Come nasce l’innovazione attraverso vari sistemi di innovazione e contaminazione.
L'innovazione può riguardare anche le capacità delle persone che lavorano in un'organizzazione e le competenze che devono essere acquisite per rimanere competitivi, e si tratta di progetti di lungo termine molto delicati soprattutto quando parliamo delle forze armate e di questo ci hanno parlato A. Chirichiello, G. Rizzo nel talk Dal Cigno Nero all’evento certo.

Progetti Europei - Sempre presente il filone dell'Europrogettazione al PMexpo, quest'anno moderato da F. Porcedda e con la presenza di M. Amici, G. Caruso, L. Costumato, S. Mancini, F. Mento, A. Moya-Colorado, E. Sbardella (Project Management e fondi europei, sinergie opportunità e sfide nel ciclo di programmazione 2021-2027).

Maturità in ambito di Project Management – Prosegue il grande progetto di ISIPM per il censimento nazionale per misurare il livello della maturità aziendale del nostro Paese, attraverso il portale www.maturita.isipm.org . ll workshop dedicato al modello ISIPM-Prado ha registrato molto interesse (Quanto siamo maturi nel Project Management? Valutiamolo con il modello ISIPM-Prado®).

Molto seguito anche l’intervento di R. Meli sempre in ambito maturità con Essere adeguati è meglio di essere maturi.

Agile & Project Management - Numerosi i contributi riguardanti la gestione dei progetti agile.
Già H. Kerzner (PM 2.0 and PM 3.0: The Future of Project Management) aveva anticipato il suo interesse per gli approcci agili nel white paper dal titolo "THE FUTURE OF PROJECT MANAGEMENT" in cui affermava che la definizione di successo per i progetti probabilmente cambierà e diventerà "raggiungere il business value desiderato entro i vincoli concorrenti" e proprio per far questo sarà utile l'impiego di framework agili, perché questi si basano sul rilascio di business value in modo continuativo durante tutto il ciclo di vita del progetto.

Non sono mancati altri interventi interessanti come quello di M. Caressa (Progetti “agili” a norma ISO 21500) e il workshop agile della mattina con G. Di Stefano, C. Spagnuolo Progetti agili: PO Experience. Nella sua sessione F. Pescatore ha raccontato le novità di Disciplined Agile (Disciplined Agile: un approccio disciplinato per l’organizzazione dei progetti in azienda).

Project Management e PA - Moderati da V. Introna hanno parlato di innovazione e sfide nella PA tra cui M. Dal Maso (Il project management in sanità, indispensabile strumento di innovazione e integrazione), P. Dell'Unto (Il ruolo dei RUP in ANAS SpA e l’introduzione del Project Management come ampliamento e supporto delle competenze).

Scuole e Università - ISIPM anche quest'anno ha premiato le migliori tesi di laurea sul project management ed alcuni progetti presentati da studenti delle scuole superiori.

Stakeholder - Sempre loro, gli stakeholder. Croce e delizia di ogni progetto, perché le persone sono al centro sia dei progetti, che del project management, come ci ha ricordato Massimo Pirozzi raccontando un approccio centrato sugli stakeholder, molto interessante e utile per incrementare sia il valore rilasciato, che il tasso di successo dei nostri progetti (presentazione libro THE STAKEHOLDER PERSPECTIVE).

StartUp - E non sono mancati contributi dal mondo delle startup con i progetti di co-innovation di Open Italy presentati da C.L. Borgia, A. Campomizzi, G. Gazzano, J. Roncatti e l'intervento di Ernesto La Rosa su L’importanza del project management nell’avviamento di una “Start up Company”.

Project & Portfolio Management - E nel pomeriggio ci sono stati altri 2 workshop entrambi centrati sul portfolio management uno con M. Sarti (Quale progetto nel nostro portfolio far partire prima?) e l'altro con L. Buglione (Workshop | Stimare e pianificare un progetto con il ‘Planning Game’).

RUP e Costruzioni- E da citare anche l'importante tema del RUP (la figura del Responsabile Unico del Procedimento, che nella PA è una figura di notevole importanza nell'ambito di un procedimento amministrativo) di cui ci ha parlato Di Bonito (Il supporto al RUP quale efficace volano di project management); e non meno interessante l'applicazione nel settore costruzioni di cui ci hanno parlato L. Di Spes, M. Sovera con il loro intervento C’è bisogno di Project Management nel settore delle Costruzioni?

Infine, ricordiamo che altri interventi sono stati curati direttamente dagli Sponsor che ringraziamo per il loro contributo al successo di questa edizione del PMexpo .

Con l'augurio di vederci l'anno prossimo per altri dettagli vi rimandiamo al sito ufficiale dove troverete foto e video dell'evento: pmexpo.it

Cordiali saluti.
Claudia Spagnuolo


Business Mentor. Project Manager di PMexpo 2019

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